Erin Stewart - Io sono Ava

“Io sono Ava”: un’adolescente alle prese con il dolore e l’amicizia

Per inaugurare la sua nuova collana di narrativa per ragazzi, “Libri ribelli“, la casa editrice Garzanti ha scelto il romanzo d’esordio dell’autrice statunitense Erin Stewart: “Io sono Ava“, in originale “Scars Like Wings”.

L'autrice statunitense Erin Stewart

Ava era un’adolescente come tante: amava uscire con le amiche, divertirsi, stare con il suo ragazzo e recitare negli spettacoli della sua scuola.
Un giorno, però, tutto cambia. Un incendio distrugge la sua casa, si porta via i suoi genitori, le lascia importanti cicatrici su tutto il corpo. Da quel momento, dopo lunghi mesi passati in ospedale, è costretta a vivere con gli zii. Si chiude in sé stessa: rifiuta di guardarsi allo specchio, non vuole uscire e men che meno tornare a scuola.

Prima pensavo alla pelle come a qualcosa di continuo, ma la mia è più come il copriletto di Sara sotto di me: una macabra trapunta cucita insieme. Qualche pezzo è originale, alcuni sono coperti di cicatrici, e poi ci sono gli innesti presi da altre parti del mio corpo, come in un epidermico gioco delle sedie.

Erin Stewart – Io sono Ava


I suoi zii però, insieme alla psicologa, la convincono a ricominciare, a piccoli passi. Sarà proprio nella nuova scuola che incontrerà due persone speciali, Piper e Asad. Due anime sole, proprio come lei, la cui vita è stata messa a dura prova da circostanze diverse. Grazie all’amicizia che si instaura, Ava ricomincia a vivere, a riprendersi in mano la propria vita e ad andare oltre le proprie cicatrici.

Una storia potente, commovente e a tratti anche ironica, sull’accettazione di sé, sul superamento dei propri limiti e sull’importanza dell’amicizia, quella con la A maiuscola.
Ava e Piper insieme sono una vera forza della natura, vi affezionerete ai loro personaggi e non vorrete più separarvene.

Una lettura che, per certi aspetti, può sembrare simile a “Wonder” di R. J. Palacio, ma che scava più in profondità nella fragilità dell’animo umano, attraverso riflessioni e passaggi volutamente crudi.
Età di lettura consigliata: dai tredici anni in su. Se vi ha incuriosito, potete leggerne le prime pagine dall’estratto pubblicato online.

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