Romy Hausmann - La mia prediletta - Giunti Editore

“La mia prediletta”: l’esordio da brivido di Romy Hausmann

Ho da sempre un debole per i gialli e i thriller e, quando ho letto la trama di questo romanzo, non ho saputo resistere. L’autrice tedesca Romy Hausmann ha firmato un libro carico di suspense, “La mia prediletta“, pubblicato in Italia da Giunti Editore, che tiene letteralmente incollati alle pagine: si tratta infatti di un thriller psicologico ben congegnato e avvincente, ricco di elementi inquietanti.

I personaggi che si susseguono sono molteplici e ogni capitolo è affidato alla voce di uno di loro, il quale narra la storia dal proprio punto di vista. Ma non temere, non c’è alcun pericolo di confondersi: i protagonisti sono ben definiti e si riesce a tenere a mente tutti i fili della trama, seppur contorta.

Quattro cuori e una capanna

La storia, ambientata a Monaco di Baviera, intreccia la vita di quattro attori principali – Jasmin, Lena, Matthias e Hannah – che narrano essi stessi le vicende. Ma cos’è che li accomuna? Lena Beck è scomparsa da ormai 14 anni, ma i suoi genitori non si sono mai dati pace. Quando una donna, dopo aver avuto un incidente, viene portata in ospedale, Matthias e la moglie sperano finalmente di poter riconoscere in lei la propria figlia. Al suo posto però c’è Jasmin, che molto assomiglia alla ragazza scomparsa. Ma chi è davvero questa donna e perché è così simile a Lena?

Romy Hausmann - La mia prediletta - Giunti Editore

Con lei c’è Hannah, una ragazzina di 13 anni che asserisce di essere effettivamente la figlia di Lena. Le cose però non tornano, Hannah dice la verità o è Jasmin a mentire?

Il padre di Lena, Matthias, vuole vederci chiaro. Dopo aver trascorso più di 3.000 giorni a tormentarsi, vuole scoprire la verità sulla scomparsa di sua figlia. Le cose però non sono così semplici: Hannah manifesta dei comportamenti strani e pronuncia frasi inquietanti…

“In realtà sappiamo cosa si deve fare. Abbiamo le nostre regole. Solo che la mamma a volte se le scorda. Voleva uccidere per sbaglio il nostro papà.”

Romy Hausmann – La mia prediletta

… mentre Jasmin racconta di essere stata rapita e di essere poi riuscita a fuggire dall’uomo che la teneva rinchiusa prigioniera in una capanna.

“Il primo giorno perdo il senso del tempo, la mia dignità e un molare. In compenso guadagno due figli e un gatto. Ho anche un marito. È alto, ha i capelli corti e scuri, gli occhi grigi. È difficile capire se sia davvero sera, o se è stato lui a decidere così. Le finestre sono sigillate con pannelli isolanti.
È lui a fare il giorno e la notte. Come Dio.”

Romy Hausmann – La mia prediletta

Ma chi è questo pazzo psicopatico e qual è il movente di tanta crudeltà? Su questo caso sono chiamati a indagare il commissario tedesco Gerd e il suo collega ceco Giesner, dato che l’incidente è avvenuto al confine tra Baviera e Repubblica Ceca. L’indagine però è tutt’altro che semplice: dovranno individuare la capanna, ritrovare il piccolo Jonathan, fratellino di Hannah, e scoprire chi è il colpevole del duplice rapimento. Si ritroveranno così a districarsi tra verità e indizi contrastanti fino al terrificante epilogo della vicenda.

Un oscuro scrutare

La trama del romanzo è ben congegnata, a ogni pagina vengono svelati degli indizi che sembrano ribaltare la situazione, in un crescendo di suspense e curiosità per il lettore. In 380 pagine Romy riesce a creare una storia avvincente, magistrale, quasi claustrofobica, ed è abilissima nel non lasciare trapelare fino alla fine chi sia realmente il colpevole. Gli indizi sembrano portare in una direzione ma il finale è assolutamente inaspettato.

Avevo proprio bisogno di leggere un thriller che mi tenesse con il fiato sospeso e che facesse scoprire la verità a poco a poco. I personaggi sono ben costruiti, in particolare mi è piaciuto il profilo della piccola Hannah: a volte così ingenua, altre volte talmente inquietante da fare quasi paura. L’autrice è molto brava a indagare nella psiche dei vari protagonisti e a farci vivere le loro paure e le loro angosce, soprattutto quella provata da Jasmin, rinchiusa per ben quattro mesi in una logora capanna nel bosco, nonché l’inquietudine di Matthias nella sua spasmodica ricerca della verità.

Se anche tu ami misteri e intrighi, e non ti spaventano le storie inquietanti, questo è un libro che devi assolutamente leggere! A mio parere, sarebbe anche un ottimo romanzo da cui poter trarre un bel film, uno di quelli da guardare rigorosamente al buio e in grado di tenere incollati al divano per gran parte del tempo.

L’autrice

Classe 1981, Romy Hausmann ha lavorato come caporedattrice di una casa di produzione televisiva a Monaco. Dalla nascita di suo figlio, lavora come libera professionista per la tv e vive con la famiglia in un cottage nei boschi vicino a Stoccarda.

Il suo romanzo d’esordio “Liebes Kind”, uscito in Italia nel 2020 con il titolo “La mia prediletta”, è divenuto rapidamente un grande bestseller internazionale. Per mesi al primo posto nelle classifiche tedesche, con oltre 250.000 copie vendute e traduzioni in 19 paesi, Romy Hausmann è stata considerata l’autrice rivelazione del thriller psicologico. In Germania è da poco stato pubblicato il suo secondo romanzo, “Marta Schläft”, che ha subito riscosso altrettanto successo.

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