Valérie Perrin - Cambiare l'acqua ai fiori

“Cambiare l’acqua ai fiori”, un romanzo ironico e commovente

I miei vicini non temono niente. Non hanno preoccupazioni, non si innamorano, non si mangiano le unghie, non credono al caso, non fanno promesse né rumore, non hanno l’assistenza sanitaria, non piangono, non cercano le chiavi né gli occhiali né il telecomando né i figli né la felicità. []
I miei vicini sono morti.
L’unica differenza che c’è fra loro è il legno della bara: quercia, pino o mogano.

Valérie Perrin – Cambiare l’acqua ai fiori

Un incipit decisamente curioso e particolare. L’ultimo romanzo dell’autrice francese Valérie Perrin racconta infatti una storia sensibile, ironica e commovente al tempo stesso.
Se avete amato “L’eleganza del riccio” e vi piacciono stile e humour tipici della commedia francese, questa lettura fa decisamente per voi.

Valérie Perrin
Copertina di

La protagonista, Violette, fa la guardiana di cimitero in un paesino della Borgogna. Nonostante sia un lavoro parecchio strano, lei non teme pregiudizi e vi si dedica con passione. È una donna particolare ma umile, che, nonostante le difficoltà della vita, non si è mai arresa. L’ infanzia difficile, l’amara età adulta e le numerose perdite l’hanno sì scalfita, ma mai abbattuta.

Il mio mestiere consiste nell’essere discreta, amare il contatto umano e non avere compassione, ma per una donna come me non avere compassione sarebbe come essere astronauta, chirurga, vulcanologa o genetista, non fa parte del mio pianeta né delle mie competenze. Però non piango mai davanti a un visitatore, può succedermi prima o dopo una sepoltura, ma non durante.

Valérie Perrin – Cambiare l’acqua ai fiori

Una protagonista alla quale vi affezionerete e dalla quale non vorrete più separarvi, circondata da un’entourage di personaggi crudi, delicati e a tratti anche divertenti.

Una storia che ci insegna a resistere e a non arrenderci, anche quando tutto sembra perduto.

Condividi l'articolo sui social