Lorenza Gentile - Le piccole libertà - Feltrinelli

Ricominciare da sé stessi: “Le piccole libertà” di Lorenza Gentile

Sei alla ricerca di una storia distensiva, piacevole e scorrevole da leggere durante queste torride giornate estive o da portarti in vacanza? Questo può essere il romanzo giusto per te!

Ammetto di avere una predilezione per i libri che parlano di libri e di librerie, d’altronde si tratta di deformazione professionale, ma è anche vero che spesso si può cadere nei cliché e nella banalità di raccontare sempre le stesse cose. All’inizio quindi ero un po’ indecisa sul leggere o meno questo romanzo, proprio perché avevo paura di incappare nei soliti stereotipi o in cose già lette. Con mia grande sorpresa, ho dovuto ricredermi: è sì un romanzo che parla di libri e di librerie ma fortunatamente lo fa in maniera insolita e originale, e soprattutto lo fa per narrarci in realtà qualcosa di più profondo. 

Lorenza Gentile - Le piccole libertà - Feltrinelli

Che rumore fa la felicità?

La protagonista de “Le piccole libertà” si chiama Oliva (sì, Oliva senza la “i”), ha trent’anni e vive a Milano. Ha un lavoro precario nel mondo del marketing, una passione segreta per gli snack orientali e per il teatro, e un promesso sposo da fare invidia a qualsiasi donna. Una vita normale, insomma, che però inizia ad andarle stretta. Nonostante la giovane età si sente già intrappolata in una routine che sembra non appartenerle ed è spesso troppo impegnata a non deludere i sentimenti e le aspettative altrui. Dentro di lei inizia a farsi strada un interrogativo: è davvero questo quello che voglio? Quello che può rendermi davvero felice?

Un giorno, nella sua vita, arriva la svolta: la tanto amata zia Vivienne, donna eccentrica e che non vede ormai da tantissimi anni, le invia una cartolina semplice e sintetica: “Ti aspetto da Shakespeare and Company, vicino a Notre-Dame, il prossimo weekend. A presto, Viv”.

Dopo un primo momento di incredulità, Oliva decide, per una volta, di dare retta ai suoi desideri e di partire alla volta di Parigi. Non può immaginare che quello che doveva essere un breve soggiorno, si trasformerà in un’esperienza che le cambierà completamente la vita. 

In questa avventura incontrerà una sgangherata banda di ragazzi bohémien, si ritroverà a dormire nella famosa libreria Shakespeare and Company, sperimenterà la raffinata pasticceria francese, dialogherà con un clochard filosofo e continuerà a rincorrere zia Vivienne, in una sorta di caccia al tesoro. Questo viaggio così surreale le darà modo di guardare il mondo con occhi nuovi, da una prospettiva diversa, e a trovare forse ciò che la rende davvero felice.

Quando stai bene non lo puoi ignorare, la felicità emerge come un tappo di sughero nell’acqua. Trapela dagli occhi, dai pori della pelle…

Lorenza Gentile – Le piccole libertà

Oliva imparerà finalmente a guardarsi dentro, a ignorare le aspettative altrui e a volersi un po’ più bene

Questa storia ci ricorda che la vita è solo nostra, e che la cosa migliore che possiamo fare è ascoltarci e chiederci se ciò che stiamo facendo, o che stiamo vivendo, è davvero ciò che vogliamo. Dovremmo imparare a essere meno severi con noi stessi e a concederci anche qualche piccola libertà, perché: “Ci sono piccole libertà che ci cambiano per sempre. Perché tante piccole libertà ne fanno una grande”.

Parigi è sempre una buona idea 

L’ambientazione di questo romanzo è senza dubbio magica. Io amo Parigi e ci tornerei anche subito, se potessi! Qui la descrizione della ville lumière è ricca di particolari e fa davvero venire voglia di fare le valigie e partire. Ritroviamo i vicoli dei quartieri più famosi, le passeggiate lungo la Senna, i dolci tipici e soprattutto la storica libreria Shakespeare and Company, situata nel quinto arrondissement, vicino a Place St. Michel. 

La storica libreria Shakespeare and Company di Parigi

Fu fondata nel 1919 da Sylvia Beach e divenne luogo di incontro di scrittori famosi come Hemingway e Joyce. La libreria venne poi chiusa nel 1941 durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1951 George Whitman aprì un’altra libreria con il nome di “Le Mistral”. Alla morte di Sylvia Beach il nome venne cambiato, in suo onore, in Shakespeare and Company e divenne la base per molti esponenti della Beat Generation. L’attività esiste tutt’oggi e offre posti per dormire, ricavati dai divani al suo interno, ad artisti e scrittori squattrinati in cambio di alcune ore di lavoro fra gli scaffali. Sono inoltre regolari gli incontri con gli scrittori e le letture di poesie. Sicuramente un luogo da visitare se ti trovi a Parigi!

“Vai oltre le tue paure, c’è la vita che ti aspetta”

Lo stile narrativo del romanzo è scorrevole, pulito e le vicende sono narrate in prima persona da Oliva. È una storia che si legge bene, in velocità; i personaggi sono parecchi ma è impossibile fare confusione. La protagonista è riservata, sognatrice e timorosa del futuro ma allo stesso tempo desiderosa di vivere nuove esperienze. L’emblema di come a volte basti una piccola spinta per superare le nostre paure. 

Ho trovato meno facile forse identificarsi con i personaggi che la ragazza incontra durante il suo soggiorno parigino: sono persone che vivono alla giornata, prendono la vita come viene e non si fanno troppi problemi, soprattutto Victor, il ragazzo con cui Oliva intreccerà un legame speciale. È proprio da lui che imparerà a lasciarsi andare e a vivere la vita con più leggerezza. 

Oliva come Angelica

La storia di Oliva mi ha ricordato un po’ quella di Angelica, la protagonista dell’ultimo romanzo di Alessia Gazzola “Un tè a Chaverton House”, di cui avevo parlato in un articolo precedente. Come Angelica, anche Oliva è insoddisfatta della propria quotidianità ed è alla ricerca di una via di fuga. Entrambe sentono il bisogno di evadere e, grazie a un pretesto, hanno finalmente l’occasione per farlo e per rimettere tutto in discussione. 

Quello che doveva essere un breve e semplice soggiorno, inglese per Angelica e francese per Oliva, diventa qualcosa di più. Si trasforma nella possibilità di dare una svolta alla propria vita e darsi una seconda occasione. A volte sentiamo la necessità di evadere per capire cosa vogliamo veramente, cosa davvero può renderci felici. Spesso siamo intrappolati in una routine che ci va stretta e che ci sentiamo obbligati a vivere, pur di non deludere gli altri. Sono dell’idea che sarebbe utile essere anche un po’ egoisti ogni tanto e fare semplicemente ciò che ci fa stare bene (ovviamente nei limiti del possibile). Potremmo definire le vicende di Oliva e Angelica come due favole moderne che ci insegnano quanto sia importante, a volte, lasciarsi andare, perché… “Quando tante piccole libertà finiscono per farne una grande, rinunciarci diventa quasi impossibile”.

L’autrice

La giovane Lorenza Gentile, classe 1988, è cresciuta tra Firenze e Milano, dove vive attualmente. Si è laureata in Arti dello Spettacolo alla Goldsmiths University di Londra e ha frequentato la scuola internazionale di Arti Drammatiche Jacques Lecoq di Parigi.

Lorenza Gentile

Il suo primo romanzo “Teo”, pubblicato da Einaudi nel 2014, ha vinto il Premio Kihlgren Opera Prima, il Rhegium Julii Opera Prima, il Fortunato Seminara Opera Prima e lo Young Juri Award della Literaturhaus di Vienna, ed è stato tradotto in Corea, Spagna e Germania. Nel 2017, sempre per Einaudi, è uscito il suo secondo romanzo, “La felicità è una storia semplice”, che diventerà presto un film.

Nel 2011 ha vissuto e lavorato nella celebre libreria parigina Shakespeare and Company. Da quell’esperienza è nata l’ispirazione per scrivere “Le piccole libertà”, pubblicato da Feltrinelli nel maggio 2021.

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